L’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale intende promuovere e diffondere la riflessione metodologica e teorica, la collaborazione scientifica e lo sviluppo di pratiche, risorse e strumenti condivisi nel campo dell’informatica umanistica e nell’uso delle applicazioni digitali in tutte le aree delle scienze umane, nonché promuovere inoltre la riflessione sui fondamenti umanistici delle metodologie informatiche e nel campo delle culture di rete.

Giu 182015
 

17-19 dicembre 2015

Campus Einaudi – Lungo Dora Siena 100 – 10153 Torino

Il Convegno AIUCD 2015 è dedicato ad indagare la relazione tra Digital Humanities e il vasto ambito dei beni culturali, una linea di ricerca che è aperta sin dalla nascita delle DH.

Da un lato l’ambito dei beni culturali utilizza da lunga data strumenti, procedimenti, metodologie digitali, ma il loro utilizzo non implica necessariamente il riconoscimento di un loro ruolo scientificamente qualificante.

Dall’altro gallerie, biblioteche, archivi, musei custodiscono e danno accesso a contenuti che costituiscono l’oggetto di molte ricerche effettuate nell’ambito delle Digital Humanities.

È dunque interessante capire se strumenti e metodi dell’Informatica Umanistica hanno portato e porta ad una ridefinizione di processi teorici, metodologici e tecnici, fino a una vera e propria ri-concettualizzazione dei saperi nell’ambito dei beni culturali.

Almeno due questioni segnalano l’esistenza di una connessione: la riflessione teorica sulla gestione dell’informazione e dei dati contenuti nei testi sviluppata nell’ambito delle gestione delle biblioteche ha ricadute importanti per tutto l’ambito ampio delle Digital Humanities; la richiesta sempre crescente da parte dei bandi di finanziamento della ricerca di descrivere quale sarà l’impatto pubblico della ricerca progettata individua nella “relazione con la società” un elemento qualificante usuale nell’ambito dei beni culturali. Inoltre, se da un lato il mondo dei beni culturali ha avviato una propria riflessione che tocca anche le Digital Humanities, dall’altro le Digital Humanities si vedono spinte a comunicare oltre il ristretto circolo, spesso auto-referenziale, dell’accademia, e per far questo guardano e si ispirano alle metodologie di comunicazione e disseminazione del sapere che sono proprie del mondo Cultural Heritage. In conclusione, un incontro fra Digital Humanities e Cultural Heritage è già in corso, si tratta di agire e facilitare una cooperazione che risulti quanto più produttiva possibile per entrambi i campi.

Nel segno di questa apertura e desiderio di collaborazione con il mondo del Cultural Heritage, l’organizzazione del convegno è curata dal Centro di Ricerca Interdipartimentale per la digitalizzazione e la realizzazione di Biblioteche Digitali Umanistiche – MEDIHUM Memoria Digitalis Humanistica dell’Università di Torino.

Sono dunque sollecitati contributi in particolare sui seguenti temi:

  • Digital Humanities e Beni Culturali: integrazione, separazione, indipendenza?

  • quale relazione tra Musei, Biblioteche, Archivi e Digital Humanities?

  • come entrano le Digital Humanities nei Musei, negli Archivi e nelle Gallerie?

  • visualizzazione, immagini di sintesi, rappresentazioni grafiche, ambienti immersivi tra Digital Humanities e beni culturali;

  • quale impatto sulla società per i risultati dei progetti di ricerca in ambito Digital Humanities e in ambito beni culturali?

  • Public History: Musei, Biblioteche e Archivi sono oggi i mediatori privilegiati tra il pubblico e il suo passato, le metodologie DH hanno introdotto un cambiamento che richiede figure nuove, che conoscano la metodologia storica e che siano anche consapevoli dei problemi e delle opportunità offerte dal mondo digitale;

  • che forme assume la collaborazione tra istituzioni culturali e umanisti informatici in progetti di digitalizzazione, marcatura dei testi, edizione critica, cura digitale?

  • esperienze di adozione di principi e metodi del web semantico, e di Linked Open Data nella ricerca.

I contributi, da proporre sotto forma di un abstract di 500 parole al massimo, in formato PDF, devono essere caricati attraverso EasyChair all’indirizzo: https://www.easychair.org/conferences/?conf=aiucd2015.

La scadenza per la presentazione degli abstract al Comitato di programma è fissata per la mezzanotte del 15 settembre 2015. Tutti gli abstract saranno oggetto di valutazione organizzata dal Comitato di programma AIUCD. Informazioni sull’accettazione verranno comunicate agli autori entro il 15 ottobre 2015.

Informazioni ulteriori sul convegno, sulla composizione del Comitato di programma e sulle modalità di registrazione saranno resi disponibili sul sito web del convegno all’indirizzo: http://www.aiucd2015.unito.it/ (il sito potrebbe non essere attivo al momento di pubblicazione di questo annuncio).

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